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Nata come bevanda rituale dei popoli antichi e divenuta prodotto di largo consumo, la birra rivela oggi le sue nuove potenzialità come alchimia di aromi e di sapori 

Nell'epoca della globalizzazione e della serializzazione dei prodotti alimentari è sicuramente interessante scoprire il ritorno alle produzioni artigianali, che richiamano in gioco la naturalità delle materie prime, l'applicazione di processi di produzione tradizionali e l'impronta originale della creatività individuale. 
Nasce così la grande passione di Jurij Ferri e delle sue birre "Almond'22" che vengono prodotte artigianalmente, rifermentate in bottiglia con metodo champenois e non vengono sottoposte a flitraggio nè pastorizzazione per conservarne le proprietà organolettiche. 
L'azienda, nata nel 2003, aveva precedentemente la sua sede a Pescara Colli, in un antico edifico del 1870, dove nel 1922 venivano pelate manualmente le mandorle destinate alla produzione artigianale dei confetti: questa storia ha determinato la scelta del nome "Almond'22", poichè "almond" in inglese indica la mandorla, e soprattutto del processo di produzione che è completamente manuale, compresi imbottigliamneto ed etichettatura. 
Nascono così le varietà sorprendenti e gustose della birra Almond: Fredric (red ale), Irie (ale chiara), Nigra (stout), Grand cru (strong ale belga), Farrotta (ale chiara di farro), Torbata (barley wine) e le specialità stagionali Balù (ale di castagne e vaniglia) e Santa Claus (strong ale speziata).