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Attivo dal 2003, il birrificio Almond ’22 si è saputo imporre rapidamente in Italia, ma anche all’estero, per le sue birre personalissime e con una forte impronta d’italianità. Il futuro di questo birrificio è nella qualità certificata e in una nuova struttura produttiva presto operativa.

Con la sua ampia selezione di birre personalissime – una quindicina in tutto - contraddistinte da una viva e ricercata italianità, nate dal sapiente uso di materie prime eccellenti, Almond ‘22 è oggi tra i microbirrifici di spicco in Italia. L’azienda apre i battenti in Abruzzo, nelle colline attorno a Pescara nel 2003, una storia recente, quindi, caratterizzata però da un’evoluzione rapidissima alimentata dalla passione di far birra, dalla voglia di comunicarlo, da un’idea ben precisa di birra artigianale, ma soprattutto dal successo delle sue produzioni, che incontrano il consenso di un’ampia fascia di consumatori dal neofita all’esperto. Protagonisti di questa bella avventura italiana sono Jurij Ferri e Valeria Saraceni. 

La chimica era una possibilità, la dimensione di suo padre. La cucina un fuoco acceso fra la Svezia e la Francia, il mondo di suo nonno. La birra Jurij Ferri ha cominciato a farla in casa più di 11 anni fa, grazie ad un’intuizione di sua moglie Valeria: e da allora è diventata la loro nuova vita. Ma quella segnata dalla birra Almond 22 è una vita piena di “fermenti”: perché c’è la chimica del padre scienziato, a causa di cui Jurij ha vissuto e viaggiato fra Napoli dove il professore insegnava, Stoccolma dove viveva con la moglie e l’Abruzzo da cui era partito e  c’è la passione per la cucina del nonno chef , coltivata con la madre dalla Svezia, perché lui la esprimeva in Francia, era capo maître al Moulin Rouge.

“Ho iniziato 11 anni fa con una pentola d’acciaio e 25 metri quadri”, decide di raccontarsi in una limpida mattina di ottobre. I tratti svedesi, il piglio tenace e sognatore da italiano: ripercorre i suoi ultimi 11 anni senza stanchezza, anche se ha al suo attivo 48 ore di sonno da recuperare, perché è di ritorno da una maratona a base di pizza napoletana e romana a Caiazzo, ristorante Pepe in grani, con gli amici e chef Gabriele Bonci e Stefano Pepe, dove ha portato e spillato la sua birra. “Sì è cominciata in casa, fare la birra piaceva a Valeria, mia moglie – racconta – Il mio mondo invece è la cucina e il sogno che avevo era 

quello di diventare chef. Colpa di mio nonno che è stato un grande chef e della passione di mia mamma, che sin da quando avevo 7 anni mi ha lasciato libero di cucinare e sperimentare le mie invenzioni con gli amici che venivano a casa. Ma anche mio padre portava in cucina la sua passione per la chimica e in famiglia un po’ tutti si esprimevano bene cucinando. Così ho imparato. Ma poi le cose sono andate diversamente: ho cercato una strada con la chimica, poi con la geologia, infine la carriera da consulente e insegnante di inglese, finché la birra non mi ha restituito quello che volevo davvero fare”.

Siamo felici di comunicare che il Birrificio Almond'22 ha ricevuto due graditi riconoscimenti per l'anno 2013.

  1. Premio Birre D'Italia (premio Bottiglia) 2013
  2. Presenza nella guida Slow Food 2013
inoltre ha ricevuto
  • Irie: premio grande birra quotidiana
  • Blanche: premio grande birra quotidiana
  • Maxima: premio birra di assoluto valore 
  • Farrotta: premio birra Slow

alleghiamo la pergamena ricevuta ed la lettera di conferma della Guida Slow Food

Ferri produce birra: i miei amici se ne vanno Io voglio restare, ma serve più dinamismo

di Jolanda Ferrara

PESCARA. «Ma perché dovrei fuggire all'estero, emigrare come hanno fatto i nostri nonni, trasferire altrove la mia attività come vedo fare ai miei amici? Preferisco lottare per restare in questa regione alla quale per metà appartengo e ne sono orgoglioso. Dal mare alla montagna l'Abruzzo racchiude una ricchezza inaudita di arte, natura, cultura e tesori gastronomici. E l'Italia è un Paese meraviglioso, popolato da gente capace, teste che funzionano. Il problema è farci governare da gente giusta». Jurij Ferri proprio non ci sta ad abbandonare la nave che imbarca acqua. Nato a Stoccolma (nel 1969) da madre svedese e padre abruzzese di Pianella, i primi trent'anni vissuti tra il paese materno e Napoli («L'Abruzzo era solo un luogo di vacanza, Napoli mi ha insegnato una serie di regole per sopravvivere: se riesci lì puoi cavartela dovunque»), Ferri ha lo sguardo scandinavo e una vivacità pirotecnica. Le sue pluripremiate birre artigianalmente prodotte sono segnalate tra le eccellenze assolute in tutte le guide di settore e proprio in questo mese di novembre festeggia il primo decennio di attività del suo microbirrificio di Spoltore, Almond '22, «mecca», racconta lui, «di appassionati brassicoli che passano per il centro Italia e non risparmiano di farci visita. A 18 anni dal lancio del fenomeno la birra italiana artigianale è una realtà radicata e non più una tendenza. La riprova è che attualmente la birra artigianale tira più del vino e nonostante la crisi i microbirrifici sono in crescita». E' anche per questo che il Gambero Rosso ha individuato il mastrobirraio di Spoltore come testimonial per l'Abruzzo nella Guida Foodies 2013, sfizioso vademecum del mangiare e bere nel Belpaese.

di Jolanda Ferrara

Laboratori del «mastro» spoltorese alla kermesse torinese

SPOLTORE. Sono ben quattro i Laboratori del gusto tematicamente diversi che vedono protagonista al Salone del gusto di Torino (dal 21 al 25 ottobre) il mastro birraio di Spoltore Jurij Ferri con le sue birre artigianali sempre più apprezzate e premiate a livello internazionale. Ed è una anteprima la nuova birra Almond '22 prodotta a tiratura limitata (12mila bottiglie) per l'autunno che arriva, utilizzando il mosto fiore del trebbiano d'Abruzzo prodotto dalla cantina Valentini di Loreto; si chiama «Elena» in omaggio alla moglie di Francesco Valentini, titolare della blasonata cantina fondata dal padreEdoardo.

Protagonista a tutto pasto
anche la birra ha le sue regole
per creare abbinamenti
esaltanti. Vediamo cosa
ne pensa uno dei più famosi
mastribirrai italiani conlapassione
della cucina, Jurij Ferri. Crea birre
di pregio e conosce a menadito
le leggi del fermentatore.
Si definisce un birraio contento
e il suo sogno è di aprire
un beerrestaurant

BERE BIRRA
DI HENRY ROSS

Siamo storicamente un Paese di buongustai e continuiamo a esserlo nonostante i ritmi di vita sempre più pressanti, che poco concedono al piacere, e non ci fermano nemmeno le incalzanti angustie economiche: il nostro rapporto con la tavola è sempre vivo, gioioso, curioso e appagante.

di Ivan Masciovecchio

Un mastro birraio di padre abruzzese e madre svedese. Che cerca di raccontare una terra e un legame con impegno, fatica e passione attraverso il lavoro quotidiano di piccolo artigiano del gusto. Che per le materie prime si rivolge al territorio che lo ha accolto. E che lancia una proposta da vero imprenditore

«Qualcuno assimila le nostre birre allo stile belga, altri a quello inglese. Io amo pensare che siano birre italiane, con un forte legame con il territorio, in grado di rispecchiare la personalità di chi le produce».

Così racconta Jurij Ferri, giovane mastro birraio, titolare con la moglie Valeria, del birrificio artigianale Almond ‘22, una delle realtà più quotate del movimento birraio italiano, recentemente premiata sulla Guida alle Birre d’Italia 2009 di Slow Food per la sua Farrotta quale birra di assoluto valore. Lo incontriamo nella nuova sede di Spoltore, mentre etichetta una delle sue ultime produzioni. «Nel 2003, quando abbiamo aperto, in Italia c’erano soltanto cinquanta birrifici artigianali – afferma Jurij con il suo eloquio veloce –.

 

Almond ’22
Spoltore (PE) 65010
Via Dietro Ie Mura, 36·38
Tel. 392 3330333 - 320 9527299
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Internet: www.birraalmond.com
Anno di fondazione 2003
Solo produzione
Orario: visite al sabato 16,30-19,30
Ettolitri prodotti: 95
Bottiglie prodotte: 10'000
Distribuzione: nazionale

Nonostante la nascita recente, la passione e la competenza di Jurij Ferri (e della sua socia Valeria Saraceni) hanno gia fatto dell’Almond ‘22 uno dei microbirriiici di riferimento per tutta l’Italia centrale. Lo stile di Jurj è personalissimo (anche se le influenze belghe e anglosassoni sono abbastanza evidenti) e si esprime sia attraverso la ricerca di materie prime eccellenti (a partire dall’acqua di Farindola), sia con aromatizzazioni e speziature particolari: dalle castagne e vaniglia per la Balù al rniele di castagno e buccia d'arancia per la Torbata, passando per coriandolo indiano, Cannella di Ceylon e pepe Sarawak del Borneo (ma i mieli di castagno, rosa canina e acacia sono giustamente quelli splendidi abruzzesi).

Atlante redatto da Michael Jackson

ALMOND 22

Via Dietro le Mura 36/38,
650lO Spoltore (PE), Italy
www.birraalmond.com

]urij Ferri, italo-svedese, ha aperto questo microbirrificio a Pescara, in Abruzzo, nel 2003. Ferri produce ale in stile belga e britannico, insieme ad alcune birre sperimentali degne di nota.

FARROTTA 6,9% vol. • Ale di farro • Opalescente per questa ale fatta con Orzo e farro Iocali;leggera e rinfrescante, dissetante.

TORBATA 6,9% vol. • Barley wine • Questa ale torbata ha un aroma affumicato simile allo scotch whisky; Ieggera e rinfrescante nonostante Ia gradazione alcolica.

 

ALMOND 22

Via Dietro le Mura 36/38,
650lO Spoltore (PE), Italy
www.birraaImond.com This microbrewery was founded in 2003, in the seaside town of Pescara, by Swedish-Italian jurij Ferri. He brews highly praised ales inspired by British and Belgian styles, as well as some original, experimental beers that use local ingredients.

TORBATA
BARLEY WINE 8.7% ABV
Peated ale with a smoky flavor similar to a Scotch whisky. Easy to drink despite its strength.

FARROTTA
SPELT WHEAT ALE 5.7% ABV
Cloudy golden ale brewed using barley and locally grown spelt; easy- drinking and thirst-quenching.

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